Il fascino discreto delle presentazioni dei libri

Nel corso degli anni ho fatto un certo numero di presentazioni. Ricordo con piacere quella su La filosofia dei Led Zeppelin alla libreria Kobo, a Udine, nell’ambito del Mimesis Festival 2018. Saletta piena, con numerosi miei studenti passati a trovarmi. O il bell’incontro moderato da Enzo Gentile alla libreria Birdland di Milano, dove nel 2024 presentai L’arte di essere Tom Waits . E poi tante interviste radiofoniche, oppure via web tv, spesso con interlocutori competenti e appassionati. E ancora presentazioni in altre librerie, dove non sempre le cose sono andate alla grande: ho talvolta trovato spazi semivuoti e relatori impreparati.

Dalla saggistica alla narrativa

Tutta saggistica, però, un ambito dove ero arrivato a muovermi con una certa disinvoltura. Tutti contro Ermenegildo ha rapprentato invece per me un esordio nel genere della narrativa e di un particolare sottogenere di narrativa: quello comico-umoristico. Ero curioso di vedere come me la sarei cavata e come sarebbe stato possibile parlare di contenuti senza svelare però troppo della storia, di poetica senza annoiare la platea con nozioni di narratologia, di personaggi strappati a forza dalla trama del racconto, unico luogo in cui essi acquistano senso.

Tra il 25 settembre e il 4 ottobre ho partecipato a tre iniziative, ciascuna con un carattere assai specifico: l’intervista radiofonica negli studi di Radio Onde Furlane, l’ospitata in un corso della UTE di Rivignano (UD) e la presentazione davanti al pubblico di una festa rionale di Udine.

Radio Onde Furlane

Sicuro che la trasmissione sarebbe stata registrata e che fossero possibili tagli e aggiustamenti, alle 10 di mattina di venerdì 25 settembre u.s. mi sono seduto sul trampolo a me riservato da Mauro Missana, storico giornalista di Radio Onde Furlane, un’emittente che trasmette quasi esclusivamente in marilenghe. A pochi minuti dalla sigla d’apertura ho invece appreso che stavamo per andare in diretta e… mi sono fatto il segno della croce!

Missana mi ha introdotto in modi iperelogiativi, attribuendomi qualifiche che non ho e iniziando subito con una domanda sui… Led Zeppelin! Preso in contropiede, ho balbettato qualche banalità nel mio friulano ancora in fase di pre-riscaldamento e ho pensato che gli appunti che avevo diligentemente redatto in quella lingua su Tutti contro Ermenegildo fossero stati una fatica sprecata. Per fortuna, dalla terza domanda in poi il tema è stato quello atteso e credo di aver superato l’esame con un voto accettabile, nonostante il perfido Missana mi avesse di nuovo portato fuori strada con una domanda su un vecchio saggio sulla didattica interculturale delle lingue.

U.T.E. del Codroipese

Martedì 30 settembre sono invece stato ospite della prima lezione del corso “Autori del territorio” che il sig. Paolo Bortolussi tiene all’Università della Terza Età del Codroipese, nella sede di Rivignano Teor. La classe era formata giustamente da pensionati e qualcuno di loro era entrato in quell’aula per sbaglio, almeno questa è stata la mia impressione. Grazie però alla verve del relatore, Daniele De Stefano, la conversazione è andata via liscia e ha lasciato spazio anche a una serie di domande dal pubblico. Domande sull’autore, sulla verosimiglianza di storia e personaggi, sulle ragioni dell’ambientazione nel quartiere udinese di Planis e su come sia originariamente nata l’idea del romanzo, anzi della tetralogia. Abbiamo parlato anche delle illustrazioni di Juan Picco e ho fatto girare un certo numero di copie tra i presenti.

Festa di via Capodistria

L’operatore culturale Francesco Basso si dà sempre un gran da fare per tener vivo il quartiere di Planis, soprattutto le vie istriane ma non solo quelle. Tre giorni fa ha organizzato da par suo una festa senza nome ma con una data e un indirizzo: Domenie 4 Otubar 2026 – Planis, v. Capodistrie 18 Udin.

Il ricco programma comprendeva: l’azionamento di una vecchia macchina per specolare le pannocchie; lo spettacolo di burattini di Giogi “Diavolerie”; la pigiatura con i piedi dentro un tino dell’uva di Planis; la presentazione da parte del mestri “Guido Friûl” del libricino illustrato Storie di Checco Gjâl a Vât. Il tutto allietato dalla fisarmonica diatonica di Giorgio Parisi.

Prima di tutto questo, però, c’è stata la presentazione del mio romanzo. Il valente relatore Umberto Marin mi ha esortato a rivelare se i personaggi del libro fossero ispirati agli abitanti di Planis o se fossero invece prodotti della mia fantasia. Mi ha domandato conto della mia attività di saggista e si è poi soffermato su un personaggio che lo aveva particolarmente colpito: Mara. Ho colto la palla al balzo per leggere le due paginette in cui Mara e Taddeo si incontrano per la prima volta, anzi vanno proprio a sbattere l’uno contro l’altra.

Il pubblico di tutte le età ha seguito attentamente la conversazione e ho avuto il piacere di firmare una copia del libro a un ragazzino di dieci anni, Cristiano, gran lettore soprattutto di Anime, cui la presentazione aveva fatto venir voglia di leggere il primo episodio delle squinternate avventure della banda di tonti.

Questi, lasciate temporaneamente Planis e Udine, nei prossimi episodi si metteranno in viaggio per la Germania e poi per gli Stati Uniti, come fatto a suo tempo dal loro autore. Quando si dice il caso!

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