Ieri sera sono andato in un pub udinese a vedere la partita di basket dell’A.P.U. In attesa di essere raggiunto dal mio amico Piero, ho ordinato una pinta di Bulldog e delle mozzarelline impanate. Mentre mi sbafavo il cibo sorseggiando la birra si è avvicinato un cameriere, che mi ha chiesto se desiderassi prendere qualcosa. Molto meravigliato dalla domanda, avendo la bocca piena, gli ho indicato ciò che stavo mangiando e bevendo. Ha detto qualcosa del tipo “Ah, va bene” e si è allontanato.
Quando Piero è arrivato, è ricomparso lo stesso cameriere e ha raccolto la sua comanda, dopo essersi rifiutato di dirgli quale delle birre chiare alla spina fosse la meno amara (“La descrizione delle birre la si legge sul menù”). Il mio amico gli ha domandato come si chiamava (“Perché?”) e se piacesse anche a lui seguire il basket in tv (“No”) o se magari preferisse il calcio (“No, io ho delle passioni più attive”, facendo l’occhiolino). Giovane obeso, dall’aspetto di chi non ha mai fatto sport in vita sua, Roger (questo il nome improbabile con cui alla fine si è qualificato) non dava assolutamente l’idea di essere uno sciupafemmine.
A quali attività molto più entusiasmanti del guardare lo sport in tv avrà mai voluto alludere?
