Il volume di Angela Dal Gobbo: Quando i grandi leggono ai bambini. I libri più belli destinati all’infanzia scelti con Nati per Leggere, uscito a Roma nel 2019 presso Donzelli Editore (collana Saggi. Arti e lettere), è stato promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche per i 20 anni del programma «Nati per Leggere», nato dalla collaborazione tra Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino. L’autrice è esperta di illustrazione e letteratura per l’infanzia e conduce corsi di formazione per bibliotecari, operatori, insegnanti e genitori in diverse città italiane.
Il volume segue le tappe evolutive del bambino:
Parte I – Il mondo percepito (0-24 mesi circa)
Parte II – Il mondo esplorato e il mondo narrato (dai 2 anni)
Parte III – Il mondo dell’albo illustrato
Chiude il volume una “piccola galleria di ritratti” di autori e illustratori, più gli indici di titoli, autori e illustratori.
Ogni capitolo segue lo stesso schema: introduzione teorica → analisi approfondita di alcuni testi → corollario con altri titoli consigliati più brevemente.
Si possono individuare sette idee chiave:
- La lettura condivisa come relazione, non come pedagogia. Leggere ai bambini non è uno strumento educativo, ma un’esperienza di ascolto reciproco che permette all’adulto di comprendere il bambino e di accompagnarlo nella crescita.
- Il principio dei “primi mille giorni”. Riprendendo l’approccio Early Child Development (Unicef, OMS, Banca mondiale), la prefazione di Giovanna Malgaroli sottolinea quanto i primissimi anni di vita siano decisivi per lo sviluppo e per contrastare le disuguaglianze educative.
- Stessi meccanismi per grandi e piccoli. Per crescere lettori serve offrire ai bambini storie scritte secondo gli stessi meccanismi narrativi che affascinano gli adulti, non versioni “minori” o edulcorate.
- Dal piacere, non dal dovere. I libri non vanno pensati come “medicine” educative ma come inviti gioiosi.
- Le età sono indicative, non prescrittive. Le fasce d’età suggerite per ogni titolo vanno prese con flessibilità, perché la risposta del bambino dipende dal suo sviluppo individuale e da quanto è stato “allenato” all’ascolto.
- La fiaba come genere “riadattato”. Dal Gobbo nota che la fiaba nasce per un pubblico adulto e priva di immagini; le fiabe presentate nel libro sono quindi rielaborazioni in forma di albo illustrato.
- Metodo, non solo bibliografia. È stato notato che il vero valore del libro non è la lista di titoli, ma il metodo di lettura critica che propone (ritmo narrativo, punto di vista, registro linguistico) applicabile anche a libri non trattati nel saggio.
Aggiungiamo, però, che, al di là dei meriti pedagogici, il volume è sicuramente meritevole anche per la selezione delle opere. Sono davvero tante e tutte quelle selezionate come le più speciali vengono schedate in maniera esaustiva, con la riproduzione, come minimo, della bella copertina a colori, spesso anche di una pagina interna. Al termine di ciascuna sezione sono inoltre disponibili ulteriori letture consigliate, con copertina e tre righe di informazioni.
Un volume unico nel suo genere, un possesso obbligato per insegnanti, genitori, illustratori ed autori. E per tutti quelli che, legittimamente, seppur adulti e non appartenenti alle categorie menzionate, amano perdersi nella bellezza degli albi scritti e illustrati a regola d’arte.

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