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La New York di Tom Waits

La follia della Manhattan degli anni Ottanta si rivelò assai stimolante per Tom Waits. Le correnti intellettuali e artistiche della Grande Mela lo affascinavano: conobbe Jean-Michel Basquiat, John Lurie, Jim Jarmusch, Hal Willner e trovò l’ispirazione sia per l’album “Rain Dogs” sia per il musical Frank’s Wild Years”.
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Un po’ di cose in comune tra Waits e Bowie

È difficile pensare a due artisti più diversi di David Bowie (inglese, nato nel 1947) e Tom Waits (americano, nato nel 1949). Il primo fa venire in mente il trasformismo, l’ambiguità sessuale, il glamour e il megastardom; il secondo rimanda al cantastorie dei perdenti, al poeta beatnik, allo sperimentatore avanguardista. Eppure un’analisi meno superficiale rivela…
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Father Mother Sister Brother

Storie diverse, latitudini diverse (nord-est degli Stati Uniti, Dublino, Parigi), ma una medesima idea di cinema. Quella di Jim Jarmusch, paladino di un’estetica che rifugge dalle regole hollywoodiane, preferendo giocare con lo stile e rifinirlo con la poesia. E la gara di bravura degli attori è di altissimo livello.


