Il leitmotiv di The Wire quasi sepolto way down in the hole

Tra le tracce selezionate da Tom Waits e Kathleen Brennan per la loro compilation di canzoni interpretate da altri artisti in uscita il 29 di questo mese, Where the Willow and the Dogwood Grow, vi è anche Way Down in the Hole, nella versione dei Blind Boys of Alabama.

Pezzo notevole, come pure le quattro altre versioni dello stesso brano che si possono ascoltare nella colonna sonora della magnifica serie televisiva The Wire (cinque stagioni tra il 2002 e il 2008): quella dei Neville Brothers, quella dei Domaje, quella di Steve Earle e quella di Tom Waits, che l’ha scritta. Quest’ultima è parte di uno dei capolavori del Nostro: Frank’s Wild Years (1987); fu rilanciata e portata alla conoscenza di un pubblico più ampio proprio grazie a The Wire.

Il creatore della serie, David Simon, a pochi giorni dal lancio sui canali HBO non aveva ancora ricevuto l’autorizzazione di Waits all’utilizzo del brano nella sigla (anzi, nelle sigle) dello show. Chiese dunque alla segretaria di produzione di recuperare il numero dell’artista californiano per verificare se ci fossero problemi.

Nella massima trasparenza, a Waits erano state inviate le videocassette del film, in modo che vedesse (e ascoltasse) di persona dove e come la sua canzone era stata utilizzata. I supporti giacevano però dimenticati accanto al videoregistratore, che il buon Tom non era in grado di usare (o almeno così disse a sua discolpa): aspettava che la moglie Kathleen rientrasse e poi avrebbe fatto quello che doveva fare.

Simon era ormai pronto a sostituire il brano di Waits con A Common Disaster, dei Cowboy Junkies, che apparentemente non avevano problemi con gli apparecchi VCR. Il giorno successivo alla telefonata, tuttavia, arrivò l’approvazione dell’artista californiano. Si era proprio andati a un niente dal seppellire l’iconico leitmotiv della serie ben in fondo alla fossa (way down in the hole) scavata dal diavolo.

Per fortuna questo non accadde. Che abbia scritto il soundtrack originale di un film o che brani presenti nei suoi dischi facciano parte della colonna sonora di un altro, il rapporto tra il Waits musicista e il cinema è sempre stato fecondo e continuativo. Come dimostra anche la sua notevole carriera di attore.

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