C’mon C’mon

Siamo negli Stati Uniti. Johnny è un giornalista radiofonico impegnato in un progetto di interviste ai bambini in tutto il Paese sul loro futuro e su quello del mondo. Sua sorella Viv gli chiede di badare al figlio di nove anni, Jesse, mentre lei si prende cura del padre del piccolo, affetto da problemi di salute mentale. Viv ha difficoltà a trattare con Paul e deve rimanere da lui più a lungo del previsto. Johnny deve tornare al lavoro convince la sorella a lasciargli portare Jesse con sé a New York. Ne nasce un viaggio attraverso tre città (Los Angeles, New York, New Orleans) che diventa anche un percorso emotivo inatteso per entrambi.

Scritto e diretto da Mike Mills, il film è in bianco e nero, in formato 4:3, con la fotografia di Robbie Ryan. Johnny è interpretato dal sempre carismatico Joaquin Phoenix; il suo personaggio è un uomo adulto ma incompiuto: senza figli, ancora alle prese con il lutto per la madre scomparsa, col fallimento di una relazione sentimentale e con un rapporto irrisolto con la sorella (Gaby Hoffmann). Il registratore che porta sempre con sé diventa il simbolo della sua difficoltà a entrare in relazione diretta con gli altri.

Il coprotagonista del film è Jesse, un bambino di nove anni irrequieto, iperattivo, superintelligente, curioso, estremamente demanding, capace di passare dall’allegria alla crisi in pochi minuti. Woody Norman, dodici anni ma già veterano delle produzioni televisive, offre la performance più sorprendente del film. Jesse è il personaggio che muove la storia: fa da specchio allo zio, lo costringe a uscire dall’armatura.

Bisogna dire che nessuno dei personaggi del film è un essere umano equilibrato e sereno. Al contrario, tutti sono affetti da patologie o da problemi psicologici, psichiatrici o comportamentali. Nel corso del film, lo spettatore entra infatti in contatto con le sofferenze legate alla malattia  (demenza senile, disturbo bipolare), alla morte (di un genitore), alla delusione amorosa.

Il film pone con delicatezza due domande difficili: come affrontare il dolore? E che cosa significa prendersi cura di qualcuno quando non ci si sente pronti? A tali quesiti non si danno risposte definitive, ma l’evoluzione dei personaggi lascia intendere che coltivare le relazioni interpersonali e preferire la gentilezza all’aver ragione possono essere strade percorribili e raccomandabili.

6 risposte a “C’mon C’mon”

  1. Joaquin Phoenix ha recitato in 2 dei miei film preferiti in assoluto, Two Lovers e Hotel Rwanda: li hai visti?

    Piace a 1 persona

    1. Anch’io amo Joachin Phoenix, ma temo di non avere ancora visto i film da te menzionati. Vedrò di rimediare!

      "Mi piace"

      1. Già che ci sono ti consiglio anche questi altri film (non con Joaquin Phoenix): https://wwayne.wordpress.com/2025/12/31/i-10-film-piu-belli-che-ho-visto-nel-2025/. Ne hai già visto qualcuno?

        "Mi piace"

  2. Ho visto i numeri 1 e 9. In peio.blog, come hai visto, nel Taccuino di Peio ho anche la categoria ‘Cinema’. Se vuoi possiamo abbonarci ai rispettivi blog, così ci seguiamo meglio 🙂

    "Mi piace"

    1. Mi sono appena abbonato al tuo blog. Comunque ti consiglio di vedere anche il numero 2: è un film di una bellezza indimenticabile.

      "Mi piace"

  3. Sì, anch’io mi sono abbonato al tuo. Grazie del consiglio e a presto!

    "Mi piace"

Lascia un commento