Bowie narra Prokofiev

Nel 1977, la RCA stava cercando un narratore per una nuova versione di Pierino e il lupo di Prokofiev con la Philadelphia Orchestra diretta da Eugene Ormandy. Furono contattati, ma declinarono l’invito, sia Peter Ustinov che Alec Guinness. Solo a quel punto arrivò il nome di Bowie. Questi fu molto seccato con la RCA quando, a registrazione avvenuta, scoprì di non essere stato la prima scelta.

Il Duca Bianco registrò la sua narrazione di “Pierino e il lupo” (Peter and the Wolf) allo RCA Studio B di New York City il 17 e il 19 novembre 1977, subito dopo aver concluso le attività promozionali dell’album “Heroes”. In quelle stesse settimane aveva inciso con Marc Bolan, duettato con Bing Crosby per uno speciale televisivo natalizio e stava uscendo dal periodo artistico più intenso della sua carriera.

Il direttore Eugene Ormandy non sapeva chi fosse David Bowie e, quando scoprì che era una rock star, si mostrò scettico riguardo alla sua partecipazione. I due non si incontrarono mai di persona, ma, dopo aver ascoltato il prodotto finito, Ormandy rimase soddisfatto. C’è una ragione tecnica per cui non si incontrarono: l’orchestra aveva registrato la parte musicale alla Scottish Rite Cathedral di Philadelphia l’8 ottobre 1975, due anni prima. Bowie fu dunque chiamato a sovrapporre la propria voce, in post-produzione, alle tracce già esistenti.

David contribuì al progetto come regalo per il figlio Duncan, allora di sette anni; rese la narrazione in uno stile drammatico e coinvolgente, usando il suo caratteristico accento britannico per conferire alla storia un senso di favola e carisma. La sua voce inizia in modo relativamente riservato, per poi diventare sempre più animata man mano che la storia procede. Bowie era particolarmente bravo nel dare voce al gatto stizzoso (the pissy-sounding cat): “Is it worth climbing up so high? By the time I get there, the bird will have flown away”  (Vale la pena scalare così in alto? Quando arriverò, l’uccello sarà già volato via)!

L’album uscì il 2 maggio 1978 per RCA Red Seal, raggiunse la posizione numero 136 nella Billboard Top LPs & Tape chart e fu nominato ai Grammy del 1979 nella categoria Best Recording for Children,  perdendo contro The Muppet Show.

Il progetto rappresenta un’ennesima prova del talento poliedrico del genio londinese: cantante, musicista, compositore, ballerino, mimo, attore, pittore e, appunto, narratore.

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