Non ora, Bernardo!

Not Now, Bernard (1980) è un libricino con pochissime parole e una manciata di immagini che è diventato un pilastro della cultura britannica. Autore del testo e delle tavole è David McKee, che in quest’opera ha deliberatamente scardinato la grammatica classica dell’albo illustrato: non c’è un “black moment” seguito da un riscatto e dalla riconquistata capacità di agire del protagonista. Il piccolo Bernard viene mangiato a metà libro e la storia prosegue con il mostro al suo posto fino a un finale che richiude il cerchio sulla battuta iniziale, senza redenzione. È una scelta strutturalmente audace per un libro per bambini piccoli: nega, infatti, la promessa di sicurezza che il genere di solito offre.

Lo stile di McKee è quello della sua intera produzione: linee semplici, quasi da vignetta satirica, colori piatti e saturi, composizioni molto leggibili anche a distanza, perfette dunque per la lettura ad alta voce in classe o in famiglia. La chiave, però, è l’ironia drammatica visiva: le immagini mostrano sistematicamente più di quanto il testo dica. I genitori sono raffigurati assorti in gesti quotidiani grotteschi (il padre che si martella la mano, la madre che annaffia una pianta) mentre accanto a loro, nella stessa vignetta, compare, visibile solo al lettore, il mostro. Il bambino-lettore vede ciò che gli adulti della storia si rifiutano di vedere: è un dispositivo di complicità che funziona indipendentemente dal testo e rende il libro efficace anche per lettori pre-alfabetizzati.

Il libro è ampiamente considerato un classico moderno ed è rimasto in stampa da quando è stato pubblicato nel 1980 da Andersen Press, senza mai andare fuori catalogo, con oltre cinque milioni di copie vendute e traduzioni in più di venti lingue. McKee, già autore di Elmer (l’elefante multicolore) e Mr Benn (l’omino in giacca e bombetta), ha ricevuto nel 2020 il BookTrust Lifetime Achievement Award.

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