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“Hacker” come modello esemplare di narrativa low YA

“Hacker” di Christian Hill è un romanzo per ragazzi scorrevole e ben costruito, con un’idea originale e personaggi convenzionali. Per completarlo sono serviti anni di lavoro e il contributo di professionisti dell’editoria. Scrivere è un mestiere davvero difficile, anche per chi conosce a fondo le tecniche narrative e le insegna.
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Nella “Guerra dei cioccolatini” Cormier non fa prigionieri

In una scuola cattolica dominata dalla violenza e dal conformismo, Jerry rifiuta di piegarsi alle imposizioni di studenti e insegnanti. Ma Cormier nega al lettore ogni consolazione: il potere corrotto prevale, la ribellione viene annientata e nessun colpevole paga. Un romanzo innovativo, spietato e profondamente amaro, che depista il lettore.
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La Stargirl di Jerry Spinelli: un’esibizionista asessuata?

“Stargirl” di Jerry Spinelli è stato un romanzo per ragazzi di grande successo. La protagonista dovrebbe rappresentare la libertà, l’individualità senza freni, l’anticonformismo. Rischia però di passare per un’eccentrica esibizionista. C’è anche una storia d’amore, ma i due adolescenti che si mettono insieme sembra non conoscano il desiderio erotico.
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“We Were Liars”: la saga dell’estate dei segreti perduti

We Were Liars (in italiano: L’estate dei segreti perduti), della scrittrice americana E. Lockhart, è stato un grande successo della letteratura YA. Al punto che l’autrice ha deciso di brandizzare il prodotto e di continuare a sfornare libri incentrati sul tema e sui personaggi del capostipite della saga.



