We Were Liars (in italiano: L’estate dei segreti perduti), della scrittrice americana E. Lockhart, è stato un grande successo della letteratura YA negli Stati Uniti e non solo. Al punto che l’autrice ha deciso, dopo qualche anno, di brandizzare il prodotto e di continuare a sfornare libri incentrati sul tema e sui personaggi del capostipite della saga.
A We Were Liars (2014) sono quindi succeduti il prequel Family of Liars (2022; in italiano: Bugiarde nate) e We Fell Apart (2025, la cui traduzione italiana è prevista per quest’anno). Oltre ai romanzi, da giugno 2025 abbiamo anche la prima stagione di una serie televisiva intitolata al primo volume, che ha a sua volta riscosso un grande successo.
Il percorso commerciale del libro è dunque assimilabile a quello di Wonder, di R. J. Palacio (entrambe le autrici hanno delle iniziali al posto del nome… mah), di cui abbiamo già discusso su questo blog. E, così come per Wonder, non si può certo dire che il libro non abbia qualità letterarie.
Gli ingredienti per tenere il lettore, soprattutto adolescente, incollato alle pagine ci sono tutti: segreti e bugie, dinamiche familiari disfunzionali e manipolazione, razzismo e – soprattutto – classismo neanche troppo latenti, coming of age e amore, amicizia e perdono, realtà storica e realtà percepita. Vi è poi un colpo di scena strepitoso che sorprende nettamente il lettore e amplifica terribilmente il piacere della fruizione.
Non guasta che Lockhart usi una prosa scorrevole che si accompagna, magistralmente, alla scelta di affidare la narrazione a una prima persona inaffidabile. Ci sono poi scelte grafiche accattivanti e un’impaginazione eccellente. Un romanzo, insomma, che rappresenta senz’altro un punto di riferimento per la narrativa Young Adult dei nostri tempi.

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